Modifiche a "1° INCONTRO PUBBLICO | Ripensare gli spazi pubblici e la vita di comunità dopo l’alluvione"
Descrizione (Italiano)
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Il primo incontro pubblico di «Botteghino, Pianoro, la Valle» apre alla comunità il confronto su come rigenerare gli spazi pubblici di Botteghino di Zocca dopo l’alluvione, perché tornino a essere luoghi vissuti e rispondano alle esigenze della vita collettiva.
Il punto di partenza è il Parco delle Querce, insieme al rapporto con il torrente e agli altri spazi della frazione. Il confronto riguarda le funzioni da recuperare, le nuove possibilità d’uso, la memoria dei luoghi e le priorità di intervento.
A sostegno del confronto viene condivisa una prima parte del quadro conoscitivo, dedicata alla frazione e al Parco delle Querce, con un inquadramento generale degli interventi post-alluvione. Le informazioni aiutano a comprendere come cambiano i luoghi, quali interventi sono già decisi, quali condizioni di sicurezza e vincoli incidono sulle possibilità di utilizzo e quali scelte restano aperte al contributo della comunità.
L’incontro si svolge come seduta del Tavolo di Negoziazione aperta alla cittadinanza, con il coinvolgimento dell’équipe tecnica intersettoriale e dell’Osservatorio Consiliare. Vengono presentate l’organizzazione del percorso, le funzioni dei diversi organismi, il programma dei laboratori pubblici, l’avvio del questionario e la chiamata del panel civico deliberativo, con i relativi criteri di composizione e selezione.
Focus del confronto
Come rigenerare gli spazi pubblici di Botteghino, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, tenendo insieme qualità ambientale, memoria dei luoghi e vita quotidiana della comunità?
A partire dagli interventi di sicurezza idraulica degli enti competenti, il confronto riguarda alcune questioni:
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Quali usi e funzioni per il Parco delle Querce, Prato Nuovo e gli altri spazi della socialità?
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Quale rapporto tra l’abitato e il torrente?
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Quale forma dare, nei luoghi, alla memoria dell’alluvione?
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Con quali criteri e priorità scegliere, considerando che non tutti gli interventi possono essere realizzati subito?
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Il primo incontro pubblico di «Botteghino, Pianoro, la Valle» apre alla comunità il confronto su come rigenerare gli spazi pubblici di Botteghino di Zocca dopo l’alluvione, perché tornino a essere luoghi vissuti e rispondano alle esigenze della vita collettiva.
Il punto di partenza è il Parco delle Querce, insieme al rapporto con il torrente e agli altri spazi della frazione. Il confronto riguarda le funzioni da recuperare, le nuove possibilità d’uso, la memoria dei luoghi e le priorità di intervento.
A sostegno del confronto viene condivisa una prima parte del quadro conoscitivo, dedicata alla frazione e al Parco delle Querce, con un inquadramento generale degli interventi post-alluvione. Le informazioni aiutano a comprendere come cambiano i luoghi, quali interventi sono già decisi, quali condizioni di sicurezza e vincoli incidono sulle possibilità di utilizzo e quali scelte restano aperte al contributo della comunità.
L’incontro si svolge come seduta del Tavolo di Negoziazione aperta alla cittadinanza, con il coinvolgimento dell’équipe tecnica intersettoriale e dell’Osservatorio Consiliare. Vengono presentate l’organizzazione del percorso, le funzioni dei diversi organismi, il programma dei laboratori pubblici, l’avvio del questionario e la chiamata del panel civico deliberativo, con i relativi criteri di composizione e selezione.
Focus del confronto
Come rigenerare gli spazi pubblici di Botteghino, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, tenendo insieme qualità ambientale, memoria dei luoghi e vita quotidiana della comunità?
A partire dagli interventi di sicurezza idraulica degli enti competenti, il confronto riguarda alcune questioni:
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Quali usi e funzioni per il Parco delle Querce, Prato Nuovo e gli altri spazi della socialità?
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Quale rapporto tra l’abitato e il torrente?
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Quale forma dare, nei luoghi, alla memoria dell’alluvione?
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Con quali criteri e priorità scegliere, considerando che non tutti gli interventi possono essere realizzati subito?
Il lavoro su Botteghino si inserisce in un approccio più ampio alla rigenerazione del territorio dopo l’alluvione. L’esperienza della frazione costituisce il primo terreno di confronto per individuare criteri, priorità e indirizzi utili a orientare le trasformazioni del Comune di Pianoro e della Val di Zena, anche attraverso la costruzione dello Statuto dei Luoghi.
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