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Essenziali

Analisi e statistiche

1° Tavolo di Negoziazione

settembre

24

2026

  • Piazza della Libertà

    Castiglione dei Pepoli

  • 11:30 AM

    -

    12:30 PM CEST

Avatar Riunione ufficiale

Durante il primo Tavolo di Negoziazione ci confronteremo con l'Amministrazione Comunale di Castiglione dei Pepoli e con l'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese per allineare le rispettive visioni sul percorso partecipativo "Movimenti in Appennino". In particolare, condivideremo con il partner di progetto la mappatura preliminare degli stakeholder, raccogliendo integrazioni e osservazioni utili a consolidarla. A seguire, ci confronteremo sulle azioni previste tra ottobre 2026 e aprile 2027, cercando di costruire sinergie operative tra i soggetti coinvolti sia sul piano dell'implementazione delle attività sul territorio, sia su quello della comunicazione, al fine di garantire un'azione coordinata ed efficace nelle prossime fasi del progetto.

Report e materiali

Durante il Tavolo di Negoziazione assieme ai partner di progetto è stato fatto un riepilogo iniziale del progetto "Movimenti in Appennino" chiarendo i ruoli: il partenariato (Bottega Bologna, Boschilla, Parsec, CAI, Relaia), diversamente Comune e Unione partecipano con interesse diretto. Il Comune di Castiglione dei Pepoli ha sospeso formalmente le proprie decisioni sui tre assi tematici (mobilità, dissesto idrogeologico, movimenti delle persone) fino all'esito del processo partecipativo, impegnandosi a recepire motivatamente quanto emerso entro 90 giorni dalla consegna del Documento di Proposta Partecipata (prevista per fine aprile 2027).

Inoltre, è stato afforntato il tema della costruzione dell'evento del 18 ottobre e della sua strategia comunicativa.
La discussione si è concentrata sull'evento pubblico del 18 ottobre, evento di lancio del percorso. Il Tavolo ha definito: chi coinvolgere (mix tra platea di riferimento contattata direttamente e cittadinanza più ampia), gli strumenti comunicativi per invitare all'evento(telefonate dirette, canali social/WhatsApp dell'Unione, affissioni giudicate poco efficaci), e una proposta di domanda-chiave per l'ingaggio ("Cos'è per te il movimento in Appennino?"). È emersa l'importanza di una comunicazione onesta: il progetto non "risolverà" i problemi, ma raccoglierà contributi per la ricerca-azione.

Mappatura degli stakeholder e inclusione
Una parte dell'incontro è stata dedicata al tema della mappatura. Particolare attenzione è stata data all'inclusione delle comunità straniere (circa 6% della popolazione, con la comunità rumena ben strutturata e altre meno rappresentate), per cui si è proposto di individuare referenti diretti per nazionalità. Il grosso del lavoro di mappatura e contatti è stato calendarizzato nei primi 10 giorni di ottobre. Rispetto ad una mappatura prelimnare che era stata svolta dallo staff interno, si è pensato fosse prematuro il coinvolgimento di grandi soggetti (TPER, RFI, ANAS), proponendo invece interlocutori più operativi (comitato pendolari, servizi domiciliari e sociali, delega mobilità). La Scuola di Ecologia ha ribadito una lettura ampia della mobilità come "accessibilità" complessiva, non solo trasporto pubblico. È stato inoltre segnalato il rischio che il tema mobilità "monopolizzi" l'attenzione a scapito del dissesto idrogeologico, per cui si è suggerito di coinvolgere anche figure legate ai servizi forestali.

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