ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Giustizia spaziale e ospitalità universale sono i due temi che guidano Cervia Spazio Comune. Il percorso esamina come le caratteristiche fisiche degli spazi pubblici, le regole d'uso e le relazioni sociali incidano sulla possibilità di frequentarli e sostarvi, indipendentemente dalla capacità di spesa, dall'origine o dalla condizione personale.
A Cervia, città a forte vocazione turistica, l'ospitalità è già una pratica consolidata. Il progetto propone di estendere questa attenzione anche a chi vive e frequenta quotidianamente la città, affinché sia possibile fermarsi in una piazza, incontrarsi o trascorrere del tempo senza dover consumare o giustificare la propria presenza.
Panchine con divisori, sedute inclinate e altri elementi di architettura ostile possono scoraggiare alcune forme di permanenza. Anche l'occupazione commerciale del suolo pubblico, la mancanza di ripari e le regole d'uso possono limitare la disponibilità di luoghi liberamente accessibili, soprattutto per chi dispone di poche risorse o ha minori opportunità di socialità.
A queste condizioni si aggiunge la dimensione delle relazioni. Uno stesso luogo può essere vissuto come spazio di incontro da alcune persone e come fonte di disagio o insicurezza da altre. Il percorso approfondirà le diverse percezioni, le situazioni di diffidenza e i conflitti d'uso, per individuare condizioni che permettano la compresenza di persone e attività differenti.
Il progetto nasce dall'esperienza del Welfare dell'Aggancio e della rete Cervia Social Food, con CucinaSorriso, Emporio Solidale e Sartoria Risvolto. Le conoscenze e le relazioni sviluppate attraverso questi servizi costituiscono il punto di partenza per estendere l'attenzione alle condizioni di fragilità e isolamento anche agli spazi aperti della città.
Il confronto contribuirà a orientare alcune scelte comunali già in preparazione: il Documento unico di programmazione 2027-2029, la revisione del Regolamento per l'occupazione del suolo pubblico e i dehors, il rinnovo delle convenzioni con il Terzo Settore e la progettazione degli interventi di arredo urbano. Le indicazioni elaborate serviranno a tradurre i principi di giustizia spaziale e ospitalità universale in criteri per la gestione e la qualità sociale degli spazi pubblici.
ꕥ Le attività previste
Il percorso si articola in quattro fasi, accompagnate dal Tavolo di Negoziazione, che segue l'andamento delle attività, verifica i contributi raccolti e contribuisce a orientare i passaggi successivi.
Fase 1 – Avvio e condivisione | Settembre 2026
Un evento pubblico di lancio presenta il progetto alla cittadinanza, illustrando i temi, gli obiettivi e le modalità di partecipazione. Il primo Tavolo di Negoziazione riunisce le realtà territoriali coinvolte per condividere le regole del percorso, definire ruoli e responsabilità e preparare le prime attività di ascolto.
Fase 2 – Ascolto e prime conoscenze | Ottobre-dicembre 2026
Attraverso 12-15 interviste diffuse, realizzate anche con il supporto di mediatori interculturali, vengono raccolte esperienze e segnalazioni sui luoghi della città. Il primo World Café permette di confrontare le testimonianze, riconoscere le questioni ricorrenti e definire le prime categorie della mappa sociale. Un questionario multilingue, disponibile online e in versione cartacea, amplia la raccolta dei contributi.
Fase 3 – Esplorazione e costruzione della mappa | Gennaio-marzo 2027
Quattro passeggiate partecipate (community walks) permettono di osservare direttamente gli spazi pubblici del centro, della fascia costiera, dei quartieri e delle frazioni. Fotografie, annotazioni e segnalazioni alimentano progressivamente la mappa sociale, documentando anche le diverse percezioni degli stessi luoghi. Un secondo World Café approfondisce le questioni emerse e avvia l'elaborazione delle proposte. Sono inoltre previsti due incontri formativi sulla giustizia spaziale, aperti alla cittadinanza e al personale comunale.
Fase 4 – Elaborazione delle proposte e restituzione | Aprile 2027
I contributi raccolti vengono utilizzati per elaborare le Linee guida sull'arredo urbano, sulle regole d'uso e di occupazione del suolo pubblico e sui servizi di prossimità. Le proposte sono presentate in un incontro pubblico ed esaminate dal Tavolo di Negoziazione, prima di confluire nel Documento di Proposta Partecipata.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è aperto a tutte le persone che vivono, lavorano o frequentano Cervia, alle associazioni, agli esercenti e alle realtà del territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata a chi incontra maggiori difficoltà nel frequentare gli spazi pubblici o partecipa meno abitualmente alle occasioni di confronto: lavoratori stagionali, persone migranti, anziani, giovani e persone che vivono condizioni di isolamento.
Il coinvolgimento sarà accompagnato dalla rete territoriale, anche attraverso mediatori interculturali. Le attività prevedono modalità di partecipazione accessibili, materiali multilingue e occasioni di ascolto nei luoghi della vita quotidiana. Sarà possibile contribuire anche attraverso strumenti online e cartacei.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso valorizza la rete Cervia Social Food, le esperienze del Welfare dell’Aggancio e le relazioni sviluppate attraverso CucinaSorriso, Emporio Solidale e Sartoria Risvolto. Attraverso questa rete, associazioni, servizi di prossimità e mediatori interculturali sarà possibile raggiungere anche persone e gruppi meno presenti nelle occasioni pubbliche di partecipazione, a partire dai luoghi che frequentano abitualmente.
Il coinvolgimento combina attività strutturate, come interviste, questionari, laboratori e passeggiate partecipate, con occasioni informali di ascolto e confronto nei luoghi della vita quotidiana. La collaborazione con esercenti, associazioni, comunità straniere e altri soggetti del territorio permetterà di raccogliere esperienze diverse e ampliare progressivamente la partecipazione.
Il progetto è promosso da Amici di San Vitale APS, in collaborazione con il Comune di Cervia e con una rete di partner composta da San Vitale Cooperativa Sociale, Un Posto a Tavola, FESTA e Casa della Salute “Isotta Gervasi”. Il Tavolo di Negoziazione accompagna il lavoro della rete e mantiene aperto il confronto a nuove realtà interessate.
ꕥ Cosa resterà del percorso
Una mappa sociale partecipata • Una base conoscitiva consultabile che raccoglie luoghi, esperienze e segnalazioni, documentando anche le diverse percezioni degli stessi spazi.
Linee guida e indirizzi per il Comune • Proposte per l'arredo urbano, le regole d'uso del suolo pubblico e i servizi di prossimità, raccolte nel Documento di Proposta Partecipata (raccomandazioni per una ospitalità universale).
Cartoline da Cervia • Una mostra e una galleria online di fotografie e brevi racconti che restituiscono il rapporto tra le persone e i luoghi della città.
Il seguito delle proposte
Il Comune di Cervia si è impegnato a esaminare gli esiti del percorso, rendere pubbliche le proprie valutazioni e motivare le decisioni assunte. Il monitoraggio proseguirà anche dopo la conclusione delle attività, con verifiche a 6 e 12 mesi per documentare quali indicazioni abbiano trovato seguito negli atti e negli interventi comunali.
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