ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
L'Unione Valnure Valchero — che riunisce i Comuni di Podenzano, San Giorgio Piacentino, Gropparello, Vigolzone e Carpaneto Piacentino — ha scelto di affrontare insieme al territorio un tema sempre più urgente: come accompagnare bambini, ragazzi e famiglie verso un uso consapevole, equilibrato e responsabile delle tecnologie digitali. Da qui nasce «Buone connessioni», il percorso partecipativo per costruire il Patto Digitale Territoriale.
Il percorso non parte da un testo già scritto: sarà la deliberazione di un campione rappresentativo, con il contributo di scuole, associazioni e parrocchie, a definire i contenuti del Patto — le regole condivise su tempi e dispositivi, gli impegni di ciascun soggetto della comunità educante, gli strumenti pratici per applicarli nella vita di tutti i giorni. Il Patto diventerà anche la base per aggiornare l'Agenda Digitale Locale dell'Unione, estendendola alla dimensione della corresponsabilità educativa.
ꕥ Quali risultati concreti ci aspettiamo?
Il percorso deliberativo porta alla scrittura condivisa del Patto Digitale Territoriale dell'Unione Valnure Valchero: un documento che raccoglie linee guida educative condivise sull'uso di smartphone e dispositivi e diigtali, impegni concreti assunti dai diversi soggetti della comunità educante — famiglie, scuole, associazioni, parrocchie, servizi — e strumenti pratici per applicarli nella vita quotidiana.
A questo si aggiungono due eredità durature: l'aggiornamento dell'Agenda Digitale Locale dell'Unione, alla luce dei principi del Patto, e la nascita di un Tavolo Territoriale Tematico permanente sull'uso consapevole del digitale, che continuerà a far vivere il Patto ben oltre la conclusione del percorso partecipativo.
ꕥ Le attività previste
Il percorso si sviluppa in sei fasi, accompagnate dal Tavolo di Negoziazione e condotte da facilitatori professionisti.
Fase 1 – Si parte: preparazione e attivazione
Il percorso si apre con l'insediamento del Tavolo di Negoziazione, che condivide obiettivi e metodo di lavoro e definisce i criteri per selezionare il panel di cittadini che si confronterà per dare le indicazioni su come costruire il Patto Digitale dell'Unione Valnure Valchero. In parallelo viene costruito un quadro conoscitivo su sviluppo e benessere digitale, tempi e regole, rischi online e Patti Digitali in Emilia-Romagna, condiviso online come base informativa per tutti.
Fase 2 – Un incontro per tutta la comunità
Un incontro pubblico apre il percorso alla cittadinanza: un testimone esperto racconta cosa sono i Patti digitali, poi le tecniche del teatro partecipato aiutano a far emergere, con leggerezza, il punto di vista di tutti.
Fase 3 – Si forma il panel
Viene costruito il campione rappresentativo di 50 cittadini attraverso una raccolta di autocandidature diffusa su tutto il territorio, con un'attenzione particolare a raggiungere le famiglie e i giovani meno facilmente intercettabili dai canali istituzionali.
Fase 4 – Workshop tematici per costruire insieme
Il campione si incontra in tre sessioni deliberative, ciascuna divisa in workshop tematici che porteranno all definizione di impegni e priorità condivise. Ogni sessione è introdotta da un testimone esperto e si chiude con la "Bussola del Patto", una votazione online che misura quanto il gruppo converge sui temi discussi.
Fase 5 – Dalle idee al testo del Patto
Il materiale raccolto nei workshop diventa una prima bozza del Patto Digitale Territoriale, pubblicata online per la revisione da parte del Panel : ognuno può proporre integrazioni prima dell'incontro finale in cui il testo viene validato collegialmente.
Fase 6 – Un evento per raccontarlo a tutti
Il percorso si chiude con un evento pubblico di restituzione, in cui il Patto Digitale Territoriale viene condiviso con l'intera comunità dell'Unione Valnure Valchero.
ꕥ Il Panel deliberativo
Il cuore del percorso deliberativo è il panel 50 cittadini che, per l'intera durata del progetto, lavoreranno fianco a fianco per costruire i contenuti del Patto Digitale Territoriale.
Il campione include genitori di bambini e ragazzi in età scolare, insegnanti ed educatori, giovani tra i 14 e i 25 anni, rappresentanti di istituzioni e servizi territoriali, referenti di enti del terzo settore e parrocchie. La selezione avviene tramite un form di autocandidatura, promosso capillarmente attraverso scuole, parrocchie, centri sportivi e servizi sociali, e accompagnato da azioni di ingaggio diretto per raggiungere le famiglie straniere, quelle più fragili e i giovani meno raggiungibili dai canali ordinari. I criteri di selezione garantiscono un equilibrio per genere, fascia d'età, comune di residenza, provenienza geografica e livello di istruzione, con un'attenzione particolare a garantire una presenza adeguata di giovani, cittadini di origine straniera, famiglie fragili e persone con disabilità.
Il campione lavora nelle tre sessioni deliberative, guidato da facilitatori professionisti, e resta in dialogo continuo grazie a una sezione riservata della piattaforma regionale, a una newsletter dedicata e a contatti diretti che accompagnano ogni partecipante lungo tutto il percorso.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio e della comunità
Il percorso non si esaurisce nel lavoro del campione: l'intera comunità dell'Unione Valnure Valchero è chiamata a essere parte del progetto.
Un incontro pubblico apre il percorso alla cittadinanza, mentre questa piattaforma digitale permettono a chiunque di seguire l'andamento del lavoro, consultare i materiali e i verbali, e restare aggiornato passo dopo passo.
Il Tavolo di Negoziazione riunisce i soggetti della comunità educante del territorio: i cinque Comuni dell'Unione, gli istituti comprensivi, la scuola parentale, associazioni sportive e culturali, parrocchie, associazioni di genitori e l'Università della Terza Età. Il Tavolo resta una porta aperta durante tutto il percorso: nuove realtà interessate ai temi trattati — altre scuole, associazioni giovanili, Pro Loco, biblioteche — potranno aggiungersi in corso d'opera.
ꕥ Cosa produce il percorso e quali sono gli impegni dell'ente?
Il percorso si conclude con il Documento di Proposta Partecipata, che contiene le indicazioni per il Patto Digitale Territoriale dell'Unione Valnure Valchero.
L'Unione Valnure Valchero si è impegnata a recepire il Patto entro 90 giorni dalla conclusione del percorso, a farne uno strumento vivo della propria programmazione — inserendone i principi nel Documento Unico di Programmazione — e a istituire un Tavolo Territoriale Tematico permanente, che continuerà a occuparsi di educazione digitale anche dopo la fine del progetto.
ꕥ Cosa succede quando il percorso finisce?
Il Patto Digitale Territoriale non è un punto di arrivo, ma l'inizio di un lavoro che continua. Il Tavolo Territoriale Tematico permanente, composto da rappresentanti dell'Unione, dei Comuni, delle scuole, dei servizi, delle associazioni e delle famiglie, avrà il compito di monitorare l'attuazione degli impegni del Patto, promuovere nuove azioni condivise di educazione digitale e aggiornare periodicamente i contenuti del Patto sulla base dei bisogni emergenti della comunità.
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