Supporto
Fasi del processo
Il percorso prende avvio con la riattivazione del Tavolo di Negoziazione costituito nella precedente edizione, confermando i soggetti già coinvolti e ampliando la composizione con la Pro Loco di Riolo Terme e gli ulteriori soggetti individuati per il nuovo percorso. Nel primo incontro vengono riletti gli esiti e le raccomandazioni del percorso partecipativo 2025 e vengono ricomposti i luoghi e gli spazi pubblici già segnalati attraverso i focus group, il questionario e il Manifesto. A partire da questo patrimonio di informazioni viene costruita una prima pre-mappa dei luoghi da sottoporre alla successiva rilevazione sul territorio. Viene inoltre presentato e condiviso il kit Act-Map, definendone modalità e strumenti di utilizzo, e viene concordato il calendario delle successive attività.
Esito:
Pre-mappa dei luoghi e degli spazi pubblici da approfondire;
kit Act-Map condiviso e operativo per la rilevazione sul territorio;
calendario delle attività e delle successive fasi del percorso.
Incontro pubblico di 90 minuti introduce il tema della mappatura di genere degli spazi pubblici e coinvolge i partecipanti nella costruzione condivisa delle domande da porre durante la rilevazione sul territorio.
Attraverso il confronto vengono individuati gli aspetti da osservare nei luoghi, le esperienze da raccogliere e gli elementi utili a leggere gli spazi dal punto di vista delle diverse persone che li vivono.
Mercoledì 28 ottobre 2026 - ore 20.30
Biblioteca comunale "Gaspare Mirandola"
c/o Sala Sante Ghinassi, via Verdi 5, Riolo Terme
Esito: Un set condiviso di domande-guida da utilizzare nella successiva mappatura sul territorio.
Quattro tappe, organizzate in giorni, orari e luoghi diversi, coinvolgono la cittadinanza nella mappatura degli spazi pubblici di Riolo Terme attraverso il kit Act-Map. Per ogni luogo vengono raccolte osservazioni, classificazioni e brevi dialoghi facilitati sulle condizioni che favoriscono o ostacolano la permanenza, gli spostamenti e l'uso quotidiano dello spazio, considerando anche i diversi momenti della giornata.
I luoghi vengono classificati secondo tre livelli:
luoghi generosi, che presentano condizioni o pratiche di cura già riconoscibili;
luoghi potenzialmente generosi, migliorabili attraverso interventi a basso impatto;
luoghi difficili, che richiedono interventi più strutturati.
Le diverse percezioni dello stesso luogo vengono mantenute nella rilevazione, anche quando risultano divergenti o cambiano in relazione all'orario.
Esito: Una mappatura partecipata degli spazi pubblici di Riolo Terme, con schede-luogo, classificazioni e osservazioni georeferenziate. Gli esiti permetteranno di individuare i luoghi prioritari, distinguendo tra interventi sperimentabili con costi e impatti contenuti e situazioni che richiedono una progettazione più strutturata.
Il Tavolo di Negoziazione rielabora gli esiti della mappatura, raggruppando i luoghi rilevati e mettendo a confronto le diverse osservazioni emerse.
Per ciascuno dei tre livelli di classificazione viene individuato un luogo-pilota, sul quale approfondire le possibili modalità di intervento.
Il Tavolo definisce inoltre i criteri operativi “Sui Generis”, utili a orientare la lettura e la futura progettazione degli spazi pubblici.
Gli esiti del lavoro vengono presentati durante il secondo Talk pubblico “Le risposte”, che restituisce alla comunità quanto emerso dal percorso e raccoglie ulteriori osservazioni e contributi.
Esito: Individuazione dei tre luoghi-pilota, uno per ciascun livello di classificazione; definizione dei criteri operativi “Sui Generis”; prima bozza del Documento di Proposta Partecipata.
Il Tavolo completa e approva il Documento di Proposta Partecipata, integrando gli esiti del percorso, i luoghi-pilota e i criteri operativi definiti nelle fasi precedenti.
Il documento viene trasmesso al Tecnico di Garanzia per la validazione e, successivamente, alla Giunta comunale per la presa d’atto.
Esito: DocPP definitivo, invio al Tecnico di Garanzia, presa d’atto della Giunta.
Fase attiva:
Data di inizio / Data di fine
24 set 2026 / 28 feb 2027
Questo processo appartiene a
Riolo Città di Tutte - Atto secondo
Dagli indirizzi condivisi alla sperimentazione concreta di nuove soluzioni
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🌍 Riolo Terme (RA)
Quale luogo di Riolo Terme senti davvero tuo?
Nel 2025 il percorso “Riolo Terme Città di Tutte” ha consegnato al Comune cinque proposte e sei principi guida su cura, prossimità e accessibilità degli spazi pubblici. Ora si passa dagli indirizzi ai luoghi: una “Settimana Sui Generis” itinerante, con quattro tappe in caffè, biblioteca, parco e mercato, in cui le donne di Riolo Terme segnano su una mappa fisica, con adesivi colorati, quali luoghi sono già “generosi”, quali potrebbero diventarlo con piccoli interventi, e quali restano difficili. Una mappa che cresce giorno per giorno in pubblico, per arrivare a scegliere insieme i primi tre luoghi pilota su cui sperimentare davvero.
Vieni a una delle quattro tappe della Settimana Sui Generis, metti il tuo adesivo sulla mappa, racconta cosa cambieresti: i luoghi di Riolo Terme li rileggiamo insieme, un adesivo alla volta.
ꕥ Su cosa lavoriamo insieme
Nel 2025 il percorso “Riolo Terme Città di Tutte” (Fase 1) ha consegnato all'Amministrazione un quadro di indirizzo strutturato: cinque proposte, sei principi guida — cura, prossimità, autonomia, accessibilità, corresponsabilità, qualità di spazi e tempi — e sette raccomandazioni operative, recepiti dal Comune con delibera del gennaio 2026. Quel documento aveva già individuato due fronti di lavoro da sviluppare: il dibattito pubblico su questi temi, e una mappatura estemporanea dei luoghi del territorio.
“Riolo Città di Tutte — Atto secondo” raccoglie questo secondo fronte e lo trasforma in un dispositivo concreto: la Mappa-Azione “sui generis”. Il nome gioca su una doppia accezione — speciale, unico, e allo stesso tempo “del proprio genere” — per descrivere luoghi che riconoscono le esigenze di generi ed età diverse. La Mappa restituisce graficamente lo spazio pubblico su tre livelli: luoghi generosi (dove pratiche di cura sono già riconoscibili), luoghi potenzialmente generosi (trasformabili con interventi a basso impatto) e luoghi difficili (che richiedono interventi più strutturati).
A differenza della Fase 1 — costruita su focus group strutturati e questionari, un lavoro più “da scrivania” — questa fase è deliberatamente itinerante, concentrata, informale, ancorata a luoghi reali. L'obiettivo dichiarato è raggiungere donne diverse da quelle già coinvolte nel 2025: lavoratrici fuori dai circuiti associativi, madri non vicine alla scuola dell'infanzia, donne anziane non iscritte alle associazioni, donne con background migratorio.
Il percorso è deliberatamente compresso in sei mesi, con chiusura entro febbraio 2027 — ben prima della scadenza del bando — per garantire che gli esiti siano pienamente utilizzabili dall'attuale Amministrazione prima della scadenza elettorale del 2027, incidendo su strumenti concreti: il Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2027-2029, il DUP, le linee guida operative comunali sugli spazi pubblici e il Bilancio 2027.
ꕥ Le attività previste
Il percorso dura sei mesi, da agosto 2026 a febbraio 2027, e si sviluppa in cinque fasi.
Fase 0 – Riattivazione e pre-mappatura (agosto-settembre 2026)
Si riconvoca il Tavolo di Negoziazione della Fase 1, allargato alla Pro Loco di Riolo Terme. Si costruisce il kit operativo Act-Map: sticker fisici con codifica cromatica per i tre livelli, una scheda-luogo standardizzata, e una mappa interattiva georeferenziata sulla piattaforma regionale.
Fase 1 – Talk, primo capitolo: “Le buone domande” (settembre-ottobre 2026)
Un evento pubblico di 90 minuti, pensato non come conferenza ma come momento di formulazione collettiva delle domande che guideranno la mappatura — “Quale luogo sento più mio? Dove mi sento vista? Quale attenzione manca?”. Il formato breve e informale è scelto apposta per intercettare chi non è abituato agli incontri assembleari.
Fase 2 – La “Settimana Sui Generis” (novembre 2026)
Il cuore itinerante del percorso: quattro appuntamenti in una settimana, in luoghi di ritrovo spontaneo e orari calibrati sui ritmi della cura e del lavoro — un caffè del centro il martedì sera per le lavoratrici, la biblioteca il giovedì pomeriggio per le mamme, un parco o una piazza il sabato con presidio della Pro Loco, il mercato la domenica mattina per le donne anziane e l'intergenerazionalità. In ogni tappa le partecipanti segnano sulla mappa fisica i luoghi sui tre livelli con gli sticker, compilano la scheda-luogo, e partecipano a un breve dialogo facilitato sulle domande emerse al primo Talk.
Fase 3 – Sintesi e Talk, secondo capitolo: “Le risposte” (dicembre 2026)
Un laboratorio del Tavolo di Negoziazione lavora sulla Mappa-Azione: raggruppa i luoghi rilevati, individua i tre luoghi-pilota (uno per ciascun livello) su cui sperimentare per primi, e definisce i criteri operativi “sui generis” — ombra, sosta, illuminazione, sicurezza percepita, accessibilità, prossimità. Un secondo Talk pubblico restituisce questi risultati alla comunità, come risposta alle domande del primo incontro.
Fase 4 – DocPP, validazione, presa d'atto (gennaio-febbraio 2027)
Si scrive il Documento di Proposta Partecipata, approvato dal Tavolo di Negoziazione e inviato al Tecnico di Garanzia. La Giunta prende atto del documento entro venti giorni dalla validazione, come già avvenuto per la Fase 1.
ꕥ Chi può partecipare
Il percorso è costruito sul punto di vista femminile, ed è aperto a tutte le donne di Riolo Terme, con un'attenzione specifica a:
le donne lavoratrici, raggiunte con la tappa serale del martedì;
le madri con bambini in età scolare, con la tappa in biblioteca del giovedì;
le donne anziane, con la tappa domenicale al mercato, pensata anche per l'intergenerazionalità;
le donne non ancora coinvolte nella Fase 1: fuori dai circuiti associativi, non iscritte ad AUSER, con background migratorio o linguistico-culturale diverso;
chi ha già partecipato alla Fase 1, invitata a tornare come interlocutrice già competente.
Gli uomini sono coinvolti come interlocutori critici, nella prospettiva della corresponsabilità nella cura. I luoghi delle tappe sono scelti per l'accessibilità motoria e sensoriale, e il dispositivo a sticker è pensato per essere semplice e senza prerequisiti: chiunque sappia apporre un adesivo su una mappa può partecipare. Materiali in italiano semplice e la rete di SOS Donna ADV e dei servizi sociali aiutano a raggiungere anche donne di altra lingua o cultura. Chi non può essere presente può contribuire in modo asincrono compilando la scheda-luogo digitale sulla piattaforma regionale.
ꕥ Il coinvolgimento del territorio
Il percorso è sostenuto da un Accordo preliminare con sei partner: Atlantide Società Cooperativa Sociale (soggetto proponente), Coop Zerocerchio, la Pro Loco di Riolo Terme, l'Associazione SOS Donna ADV, AUSER Volontariato Provincia di Ravenna e l'Ecomuseo del Paesaggio dell'Appennino Faentino.
Il Tavolo di Negoziazione, già costituito nella Fase 1, viene riconvocato e allargato con l'ingresso della Pro Loco, che porta una rete diversa — persone abituate alla vita di piazza più che ai tavoli formali. Il Tavolo condivide il design del percorso, co-costruisce il kit Act-Map, legge collettivamente gli esiti della Settimana, individua i luoghi-pilota e i criteri “sui generis”, e approva il Documento di Proposta Partecipata. Si riunisce in tre sedute principali: avvio, intermedia e conclusiva, con la possibilità di aprirsi a nuovi soggetti sia alla prima seduta sia dopo la Settimana itinerante.
Sono stati individuati tre ambiti di possibile divergenza: le differenze intergenerazionali nella lettura degli stessi luoghi (una piazza percepita come generosa dalle anziane e difficile dalle giovani per motivi di sicurezza serale, per esempio); la tensione, già emersa nella Fase 1, tra sicurezza percepita e diritto al buio nell'illuminazione degli spazi; e la scelta di quali luoghi-pilota privilegiare per le prime sperimentazioni. Lo strumento principale di gestione è la classificazione stessa a tre livelli della Mappa-Azione: non un giudizio binario, ma una stratificazione che riconosce la complessità, permettendo di divergere su un luogo “difficile” senza che questo blocchi il processo. A questo si aggiungono una doppia rilevazione quando emergono letture contrastanti sullo stesso luogo, un check di convergenza al termine di ogni seduta del Tavolo, e una mediazione facilitata da un curatore in posizione terza rispetto ai partner.
ꕥ Le tappe
Agosto – settembre 2026 – riattivazione del Tavolo di Negoziazione, ingresso della Pro Loco, costruzione del kit Act-Map.
Settembre – ottobre 2026 – primo Talk pubblico, “Le buone domande”.
Novembre 2026 – Settimana Sui Generis: quattro tappe itineranti in caffè, biblioteca, parco e mercato.
Dicembre 2026 – laboratorio di sintesi del Tavolo di Negoziazione, individuazione dei luoghi-pilota, secondo Talk pubblico “Le risposte”.
Gennaio – febbraio 2027 – redazione e approvazione del Documento di Proposta Partecipata, presa d'atto della Giunta, relazione finale.
Il progetto si conclude entro fine febbraio 2027, in anticipo rispetto al termine ordinario del Bando regionale Linea A (30 maggio 2027), per garantire piena utilizzabilità degli esiti prima della scadenza elettorale del 2027.
ꕥ Cosa resterà del percorso
L'obiettivo è che gli indirizzi della Fase 1 diventino scelte concrete sui luoghi reali di Riolo Terme:
la Mappa-Azione “sui generis”, con la classificazione dei luoghi pubblici su tre livelli e i criteri operativi gender-sensitive per la loro trasformazione;
tre luoghi-pilota, uno per ciascun livello, su cui avviare le prime sperimentazioni concrete;
l'integrazione dei criteri “sui generis” nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2027-2029, nel DUP, nelle linee guida operative comunali e nel Bilancio 2027;
un patrimonio metodologico e amministrativo trasferibile alla prossima legislatura, indipendentemente dall'esito delle elezioni del 2027.
Il Comune di Riolo Terme si è impegnato formalmente a prendere atto del Documento di Proposta Partecipata entro venti giorni dalla validazione del Tecnico di Garanzia, e a esplicitare con un secondo atto motivato, entro sessanta giorni successivi, il grado di accoglimento delle proposte e la loro collocazione negli strumenti di programmazione. Ha inoltre aderito alla campagna di monitoraggio regionale, con report semestrali sull'integrazione effettiva della Mappa-Azione negli atti comunali e una verifica annuale sullo stato di sperimentazione nei tre luoghi-pilota.
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